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Occhio... alla cornea!
Trasparente e sferica, è la prima lente naturale che la luce incontra all’interno dei nostri occhi, e la sua regolarità è fondamentale per una corretta visone.
L’occhio
è una parte importantissima del nostro corpo: trasformando la luce che lo colpisce in informazioni
che, sotto forma di impulsi elettrici, arrivano al cervello, ci garantisce la visione. Questa
rappresenta, da sola, circa il 70% delle percezioni che l'uomo riceve dal mondo esterno. Quando
fissiamo un oggetto, la luce che da esso proviene entra nei nostri occhi, attraversa una serie di
lenti naturali, che sono in sequenza la
cornea, il
cristallino ed il
corpo vitreo, e corrispondono alle lenti dell'obiettivo di una macchina
fotografica. Infine, la luce va ad "impressionare" la
retina (come fosse una pellicola).
Stimolata dalla luce che la colpisce, la retina trasmette informazioni al cervello inviando
impulsi elettrici attraverso un cavo biologico: il
nervo ottico. Il cervello studia e sfrutta le informazioni visive, avvalendosi di
esse per decidere il comportamento e le reazioni dell'intero organismo.
La cornea al microscopio
La cornea è la prima lente naturale che la luce incontra, misura circa 0.5 mm di spessore ed
è trasparente e di forma sferica. Eventuali difetti di curvatura della sua superficie sono
responsabili dell'astigmatismo.
La cornea non è vascolarizzata, quindi respira per lo più l'ossigeno atmosferico. E’
composta da cellule allineate in strati molto ordinati e regolari, e il risultato di questa
organizzazione è una lente perfettamente trasparente che permette alla luce di entrare nel bulbo
oculare.
Lo strato più esterno della cornea è rappresentato da un
epitelio che poggia su una membrana; lo strato intermedio viene chiamato
stroma ed è composto per la maggior parte da fibre di collagene e poche cellule;
lo strato più profondo è un
endotelio che appoggia anch’esso su una membrana.
L’immagine mostra una sezione istologica di cornea, colorata con con ematossilina ed
eosina: partendo dall’alto si riconoscono lo strato epiteliale seguito da quello straomale che
poggia sull’endotelio .
La rubrica Medicina al Microscopio è curata dai Laboratori di Medicina Quantitativa dell’I
stituto Clinico Humanitas. I laboratori sono nati da una iniziativa del
prof. Nicola Dioguardi in collaborazione con la “
Fondazione Michele Rodriguez". Il gruppo di lavoro sviluppa metodi di misura e
modelli computer-assistiti di analisi delle forme e dei comportamenti delle strutture biologiche. I
temi trattati riguardano argomenti di Medicina Teoretica, in particolare sono presenti due sezioni
di studio: una clinico-informatica ed una di biologia cellulare e anatomia microscopica. Molte sono
le collaborazioni nazionali ed internazionali attivate con le Università americane: Texas Tech
University e Arkansas University for Medical Sciences.
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